Cari amici e appassionati di grafica, ben ritrovati qui sul blog! Oggi voglio affrontare un tema che so essere nel cuore di molti di voi, specialmente di chi, come me in passato, sente il richiamo di una nuova avventura professionale.
Parleremo di come trasformare la passione per la creazione di personaggi in una carriera di successo, anche se la strada può sembrare tortuosa. Conosco bene le sfide, i dubbi, e quella scintilla di speranza che ci spinge a migliorarci ogni giorno.
Nel panorama creativo attuale, in continua evoluzione con l’intelligenza artificiale che apre nuovi orizzonti e le richieste del mercato che si affinano, posizionarsi come Character Designer non è mai stato così stimolante.
Ma come si fa a emergere, a lasciare il segno e a trasformare un sogno in realtà? Dopo anni passati a osservare il settore, a connettermi con talenti straordinari e, sì, anche a fare i miei errori, ho raccolto per voi consigli preziosi.
Non si tratta solo di tecnica, ma di strategia, di visione e di quel tocco in più che fa la differenza. Scopriremo insieme i segreti per un curriculum che cattura l’attenzione, come costruire un portfolio da far girare la testa e le mosse giuste per fare quel salto di qualità che avete sempre desiderato.
Preparatevi, perché sto per condividere con voi tutto ciò che ho imparato per aiutarvi a disegnare il vostro futuro professionale da sogno. Vi assicuro che, con un po’ di guida e molta determinazione, il vostro percorso nel mondo del Character Design può davvero decollare.
Nel testo che segue, vi svelerò le strategie vincenti per affrontare questo entusiasmante cambiamento di carriera nel mondo del Character Design, fornendovi tutti gli strumenti per riuscirci.
Affina il tuo tratto: Dalle basi all’eccellenza

Cari amici, so bene che a volte ci si sente bloccati, quasi come se il nostro stile non fosse “abbastanza”. Ricordo ancora quando, anni fa, ero convinto che disegnare personaggi fosse solo una questione di talento innato.
Che sbaglio! Ho imparato sulla mia pelle che il talento è una scintilla, ma la vera forza viene dalla dedizione e da una comprensione profonda delle basi.
Non importa se hai già anni di esperienza o se stai iniziando ora, un ritorno alle origini è sempre un toccasana. Pensate all’anatomia, alla prospettiva, alla composizione: sono i pilastri su cui si costruisce ogni personaggio credibile.
Ho visto artisti incredibili che, pur con uno stile unico e riconoscibile, non trascuravano mai queste fondamenta. E sapete una cosa? Questo è ciò che permette loro di innovare e di spingersi oltre i limiti.
Non abbiate paura di riprendere in mano un libro di anatomia o di fare esercizi di prospettiva. È come allenarsi in palestra: più si è forti nelle basi, più si possono sollevare pesi (o, nel nostro caso, creare personaggi complessi e dinamici) con facilità e sicurezza.
È un investimento nel vostro futuro artistico che paga sempre.
Ripassare le fondamenta: Anatomia, prospettiva e composizione
Non vi nascondo che c’è stato un periodo in cui credevo di sapere tutto, ma poi, confrontandomi con professionisti del calibro che ammiravo, ho capito quanto fosse importante la precisione.
Per esempio, disegnare un personaggio dinamico richiede una conoscenza solida delle masse muscolari e dello scheletro. Se le proporzioni non tornano, il disegno, per quanto stilizzato, perde di credibilità.
Pensate a come i grandi maestri sapevano gestire la luce e l’ombra per dare volume, o come una semplice linea di orizzonte possa cambiare completamente la percezione di un personaggio nello spazio.
Personalmente, ho trovato giovamento nel dedicare del tempo ogni settimana a studi dal vero o a copie di opere classiche, concentrandomi proprio su questi aspetti.
Non è un passo indietro, ma un trampolino di lancio per una creatività più consapevole e potente. È un’esperienza che consiglio vivamente a chiunque voglia elevare il proprio lavoro.
Sperimenta senza paura: Trova il tuo stile distintivo
La parte più emozionante di questo percorso, a mio avviso, è la scoperta del proprio stile. All’inizio, è normale ispirarsi ai propri idoli, riprodurre le loro tecniche.
Ma arriva un momento in cui bisogna osare, mescolare influenze diverse, provare materiali nuovi, tecniche digitali insolite. Io, per esempio, ho scoperto di amare una certa ruvidità nel tratto solo dopo aver sperimentato con pennelli digitali che emulavano la matita sporca.
Prima, cercavo solo la perfezione “pulita”. Un mio amico, un Character Designer di successo, mi ha raccontato come abbia trovato il suo stile unico combinando l’illustrazione tradizionale giapponese con il cartoon americano.
All’inizio sembrava una follia, ma è proprio da queste “fusioni” inaspettate che nascono le cose più originali. Non temete il giudizio, non pensate di dover essere subito perfetti.
L’importante è divertirsi e lasciare che la vostra personalità emerga in ogni tratto. Il vostro stile è la vostra firma, rendetela indimenticabile.
Costruire un Portfolio che parla di te: La tua vetrina nel mondo
Ah, il portfolio! Quante notti insonni passate a decidere cosa includere, cosa tagliare, come presentarlo al meglio. È la vostra carta d’identità nel mondo del Character Design, la vostra vetrina personale che deve gridare: “Ehi, guardatemi!
Sono qui, e ho qualcosa di unico da offrire!”. E credetemi, in un settore così competitivo, non basta essere bravi; bisogna essere memorabili. Ho imparato che un portfolio efficace non è una semplice raccolta di bei disegni, ma una narrazione, un viaggio attraverso le vostre capacità e la vostra visione artistica.
Deve raccontare chi siete come artisti, quali sono i vostri punti di forza, e perché proprio voi siete la persona giusta per quel progetto. Ricordo la prima volta che ho ricevuto un feedback davvero onesto sul mio portfolio: mi ha fatto male, ma mi ha anche aperto gli occhi.
Mi sono reso conto che stavo mostrando ciò che *pensavo* volessero vedere, invece di ciò che *io* ero veramente capace di fare. Da quel giorno, ho cambiato approccio, concentrandomi sulla qualità e sulla coerenza, e i risultati non si sono fatti attendere.
Qualità prima della quantità: I tuoi pezzi migliori
È una tentazione comune quella di voler riempire il portfolio con ogni singolo disegno che abbiamo mai fatto, pensando che più ce n’è, meglio è. Niente di più sbagliato!
Ho imparato che la qualità surclassa sempre la quantità. Un recruiter o un direttore artistico ha pochissimi secondi per farsi un’idea di voi. Vogliono vedere i vostri pezzi migliori, quelli che vi rappresentano davvero e che dimostrano le competenze richieste per la posizione.
Se ci sono 100 disegni mediocri e 5 eccellenti, i 100 mediocri distoglieranno l’attenzione dai 5 capolavori. Scegliete con cura quei 8-12 pezzi che vi fanno brillare, che mostrano la vostra padronanza di stili diversi, la vostra capacità di narrare attraverso un personaggio, la vostra conoscenza dell’anatomia e dell’espressività.
Ho visto candidati eccellenti essere scartati perché il loro portfolio era un calderone disordinato. Siate impietosi con voi stessi nella selezione!
Diversifica e sorprendi: Mostra la tua versatilità
Anche se avete uno stile distintivo, è fondamentale dimostrare di saper lavorare con esigenze diverse. Un buon Character Designer deve essere versatile.
Questo non significa dover cambiare radicalmente il vostro stile per ogni progetto, ma mostrare che sapete adattarlo, che potete creare personaggi per un videogioco fantasy e, allo stesso tempo, per un’illustrazione per bambini o una mascotte aziendale.
Includete studi di personaggi con espressioni diverse, in pose dinamiche, con costumi variegati. Ho sempre consigliato ai miei allievi di creare personaggi che non solo siano belli da vedere, ma che abbiano una storia, una personalità che trapela dal loro design.
Se ad esempio un vostro personaggio ha una passione segreta per la pasticceria, lasciate che qualche dettaglio nel suo design lo suggerisca! Questa attenzione ai dettagli e la capacità di diversificare i progetti nel vostro portfolio faranno capire che siete professionisti completi, pronti ad affrontare qualsiasi sfida creativa.
La rete è tutto: Connessioni e opportunità nel Character Design
Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni, è che il talento da solo non basta. Il mondo del Character Design, come molti settori creativi, è profondamente interconnesso.
Ho visto persone con capacità tecniche forse inferiori alle mie, ottenere opportunità incredibili semplicemente perché avevano saputo costruire una rete solida di contatti.
All’inizio ero molto timido, pensavo che le mie opere avrebbero parlato da sole. Ma poi ho capito che le relazioni umane sono il vero motore. Partecipare agli eventi, scambiare idee, mostrare interesse per il lavoro degli altri, tutto questo crea un terreno fertile per collaborazioni e nuove sfide.
Ricordo la mia prima grande collaborazione: è nata da una chiacchierata informale a un festival del fumetto, in cui mi sono presentato e ho mostrato un piccolo sketch.
Non sapevo che quella persona sarebbe diventata il mio futuro direttore artistico per un progetto che ha cambiato la mia carriera. Il potere del “chi conosci” è reale, ma si basa sempre sul “cosa sai fare” e sul “come ti relazioni”.
Eventi e comunità: Dove nascono le collaborazioni
Non sottovalutate mai il potere degli eventi di settore: fiere, workshop, conferenze. Sono luoghi magici dove l’energia creativa è palpabile e dove si possono incontrare persone che la pensano come voi, o che possono offrirvi prospettive completamente nuove.
Anni fa, a Lucca Comics & Games, ho avuto l’occasione di partecipare a un portfolio review. Non solo ho ricevuto consigli preziosi, ma ho anche scambiato contatti con altri artisti e con un editore che, mesi dopo, mi ha contattato per un piccolo lavoro che è poi cresciuto.
Queste esperienze sono impagabili. E non parlo solo di eventi fisici: le comunità online, i forum specializzati, i gruppi di discussione su piattaforme come Discord o Facebook, sono altrettanto importanti.
Sono lì che si condividono consigli, si chiedono pareri, si scoprono nuove opportunità. Essere attivi in queste comunità vi rende visibili e vi integra nel tessuto del settore.
Il potere dei social: LinkedIn, ArtStation e oltre
Oggi, se non sei sui social, è quasi come non esistere. Ma attenzione: non basta esserci, bisogna esserci nel modo giusto. LinkedIn è fondamentale per le connessioni professionali, per mostrare il vostro percorso, le vostre competenze, e per cercare offerte di lavoro.
ArtStation, invece, è la vostra galleria d’arte virtuale, il luogo dove i professionisti del settore vanno a cercare talenti. Assicuratevi che il vostro profilo sia sempre aggiornato, che le immagini siano di alta qualità e che le descrizioni siano chiare e concise.
E non dimenticate Instagram, che può essere un ottimo veicolo per mostrare il vostro processo creativo, i vostri sketch, la vostra personalità. Ho visto artisti ottenere lavori incredibili grazie a un semplice post su Instagram che è diventato virale.
L’importante è mantenere una presenza costante, interagire con gli altri e mostrare sempre la vostra passione. Non è solo una questione di “Mi piace”, ma di creare una presenza autentica che attiri le persone giuste.
Strategie di ricerca lavoro e negoziazione: Fatti valere!
Il momento di cercare lavoro è sempre un mix di eccitazione e ansia. Ho passato anch’io periodi in cui inviavo curriculum e portfolio a destra e a manca, senza ricevere risposta.
È frustrante, vero? Ma poi ho capito che anche la ricerca di lavoro è un’arte, una strategia che va affinata con il tempo. Non si tratta solo di candidarsi, ma di farlo in modo mirato, di presentarsi come la soluzione ai problemi di un’azienda, non solo come un “artista in cerca di opportunità”.
Ho iniziato a personalizzare ogni candidatura, a studiare l’azienda, a capire quali fossero le loro esigenze e come il mio lavoro potesse inserirsi perfettamente nel loro contesto.
E quando finalmente si arriva al colloquio o alla fase di negoziazione, lì è il momento di non avere paura di chiedere il giusto, di valorizzare il proprio tempo e le proprie competenze.
Ricordatevi che siete professionisti, e il vostro lavoro ha un valore.
Il curriculum perfetto: Non solo competenze tecniche
Il curriculum vitae, nel nostro campo, è spesso affiancato e quasi superato dal portfolio. Ma non è assolutamente da trascurare! Deve essere conciso, pulito e facile da leggere.
Oltre alle vostre competenze tecniche (quali software usate, quali stili padroneggiate), mettete in evidenza le vostre “soft skills”: la capacità di lavorare in team, di rispettare le scadenze, di comunicare efficacemente, di accettare feedback.
Sono tutte qualità che le aziende cercano disperatamente. Ricordo un colloquio in cui mi chiesero non tanto del mio stile, ma di come gestissi le critiche o i momenti di stress.
Le capacità interpersonali sono fondamentali, specialmente in un ambiente creativo dove la collaborazione è all’ordine del giorno. E non dimenticate di includere eventuali corsi di formazione, workshop o esperienze di volontariato che dimostrino la vostra proattività e il vostro desiderio di crescita.
Colloqui e trattative: Come valorizzare il tuo lavoro
Il colloquio è la vostra occasione per mostrare non solo le vostre capacità, ma anche la vostra personalità e il vostro entusiasmo. Siate voi stessi, ma anche preparati.
Fate domande sull’azienda, sul ruolo, sul team. Questo dimostra interesse e proattività. E poi arriva il momento della trattativa economica.
Ah, la negoziazione! Molti di noi artisti la trovano scomoda, quasi sgradevole. Ma è un passo cruciale.
Prima di affrontare questo momento, fate una ricerca approfondita sulle fasce salariali per posizioni simili nel vostro paese o nella vostra città. Conoscete il vostro valore e non abbiate paura di chiederlo.
Ricordo un mio amico che, pur avendo un talento incredibile, accettò una paga molto bassa per il suo primo lavoro. Si pentì amaramente, perché poi fu difficile negoziare aumenti significativi.
Preparatevi a motivare la vostra richiesta, evidenziando le vostre competenze uniche e l’esperienza che portate. E se non potete ottenere la cifra esatta, negoziate sui benefit: giorni di ferie, formazione, strumentazione.
Ogni dettaglio conta.
L’Intelligenza Artificiale come alleata: Sfrutta il futuro

L’intelligenza artificiale, ne sentiamo parlare ovunque, vero? E capisco che per molti colleghi, all’inizio, potesse sembrare una minaccia, quasi un fantasma pronto a rubarci il lavoro.
Ma la mia esperienza mi ha insegnato che non è così, o almeno, non deve esserlo. L’IA, se usata con intelligenza e consapevolezza, può diventare un alleato potentissimo per noi Character Designer, liberandoci da compiti ripetitivi e permettendoci di concentrarci sulla vera creatività, sulla scintilla che solo un essere umano può accendere.
Ho iniziato a sperimentare con alcuni strumenti di IA per generare ispirazioni, per creare varianti di design in tempi record o per migliorare la qualità di texture e rendering.
E credetemi, i risultati sono stati sorprendenti. Non è questione di lasciare che l’IA faccia il lavoro al posto nostro, ma di usarla come un super-assistente che amplifica le nostre capacità.
È come avere un team di collaboratori instancabili a nostra disposizione, pronti a sperimentare le nostre idee più folli in pochi istanti.
AI e creatività: Strumenti per velocizzare il processo
Ci sono tantissimi modi in cui l’IA può entrare nel nostro flusso di lavoro e migliorarlo. Ad esempio, per la fase di “brainstorming” iniziale, ci sono software di IA che possono generare centinaia di concept di personaggi basati su alcune parole chiave o input visivi.
Questo non significa che saranno perfetti, ma possono fornire quel punto di partenza, quella scintilla che a volte ci manca. Pensate anche alla creazione di variazioni di pose, espressioni facciali o costumi: l’IA può elaborarle in pochi secondi, permettendovi di esplorare opzioni che altrimenti richiederebbero ore.
Ho utilizzato strumenti di IA anche per migliorare la qualità delle texture sui miei personaggi 3D o per ottimizzare i modelli. Il tempo risparmiato in queste fasi più tecniche può essere reinvestito nella parte più artistica, nella definizione dei dettagli, nella narrazione visiva che rende un personaggio davvero vivo.
È come avere una bacchetta magica per i compiti più tediosi.
Etica e innovazione: Un approccio consapevole all’AI
È fondamentale, però, affrontare l’integrazione dell’IA nel nostro lavoro con un approccio etico e consapevole. Non possiamo ignorare le questioni legate alla paternità delle opere, ai dati di training utilizzati per le IA e all’impatto sul mercato del lavoro.
Come professionisti, abbiamo il dovere di informarci, di capire come funzionano questi strumenti e di utilizzarli in modo responsabile. Personalmente, credo fermamente che la creatività umana, l’emozione, la capacità di storytelling non potranno mai essere replicate pienamente da una macchina.
L’IA è uno strumento, non un sostituto. È nostro compito padroneggiarla, guidarla, e non lasciarci guidare da essa. Promuoviamo un uso dell’IA che sia a supporto della creatività, che espanda le nostre possibilità, piuttosto che limitarle.
Parliamone, confrontiamoci, troviamo le migliori pratiche. Il futuro è già qui, e sta a noi plasmarlo.
Il tuo valore sul mercato: Freelance o dipendente?
Questo è un dilemma che mi ha accompagnato per anni, e so che molti di voi si trovano o si sono trovati di fronte a questa scelta cruciale: intraprendere la strada da freelance o cercare stabilità come dipendente in uno studio?
Entrambe le opzioni hanno i loro pro e i loro contro, e non esiste una risposta giusta o sbagliata in assoluto. Dipende molto dalla vostra personalità, dalle vostre esigenze finanziarie, dalla vostra tolleranza al rischio e dal vostro desiderio di autonomia.
Ho sperimentato entrambe le situazioni e posso dirvi che ognuna mi ha dato qualcosa di unico. Come freelance ho assaporato la libertà di scegliere i miei progetti, ma ho anche affrontato l’incertezza economica.
Come dipendente, ho goduto della sicurezza, ma a volte ho sentito il bisogno di esprimere la mia visione artistica senza vincoli. La cosa più importante è valutare attentamente le vostre priorità e i vostri obiettivi a lungo termine.
| Aspetto | Carriera da Freelance | Carriera da Dipendente |
|---|---|---|
| Autonomia Creativa | Molto alta, libertà di scelta dei progetti e del proprio stile. | Variabile, dipende dalla cultura dello studio e dal ruolo. |
| Stabilità Economica | Variabile e spesso imprevedibile, richiede gestione finanziaria. | Più stabile con stipendio fisso, benefit e sicurezza. |
| Rete di Contatti | Cresce esponenzialmente grazie a progetti e collaborazioni varie. | Principalmente interna allo studio, con contatti esterni più limitati. |
| Gestione del Tempo | Flessibilità totale sugli orari e sul luogo di lavoro. | Orari fissi, spesso con sede fisica in ufficio. |
| Crescita Professionale | Responsabilità maggiori, apprendimento continuo e diversificato. | Percorsi di carriera definiti, con formazione interna e mentorship. |
Vantaggi e svantaggi del lavoro autonomo
Essere freelance è come essere un imprenditore di sé stessi. Se da un lato c’è l’ebbrezza di essere il capo di voi stessi, di scegliere con chi lavorare e su quali progetti, dall’altro c’è una grande responsabilità.
Dovrete gestire non solo l’aspetto creativo, ma anche la contabilità, il marketing, la ricerca clienti, la negoziazione. Ho amici freelance che amano la possibilità di viaggiare e lavorare da qualsiasi parte del mondo, o di dedicarsi a progetti personali quando non hanno incarichi retribuiti.
La libertà è la parola chiave. Però, vi assicuro, ci sono momenti in cui la ricerca di nuovi clienti o la gestione delle tasse può diventare un vero incubo.
È un percorso che richiede disciplina, proattività e una buona dose di resilienza. Ma se siete persone che amano le sfide e l’indipendenza, potrebbe essere la strada giusta per voi.
Il fascino del team: Crescere in uno studio
Lavorare come dipendente in uno studio, invece, offre una serie di vantaggi che non sono da sottovalutare. Innanzitutto, c’è la stabilità economica: uno stipendio fisso, benefit, ferie pagate.
Ma non è solo questo. La possibilità di lavorare in team, di confrontarsi quotidianamente con altri professionisti, di imparare da colleghi più esperti è un’occasione di crescita incredibile.
Ricordo con affetto il periodo in cui lavoravo in un piccolo studio di animazione: le sessioni di brainstorming collettivo erano elettrizzanti e mi hanno insegnato tantissimo sulla collaborazione e sulla gestione dei progetti complessi.
Inoltre, molti studi offrono percorsi di formazione e sviluppo professionale, che sono un investimento prezioso nel vostro futuro. Certo, ci sono meno libertà creative individuali e spesso gli orari sono più rigidi, ma il senso di appartenenza a un progetto comune e il supporto di una struttura consolidata possono essere estremamente gratificanti.
Mantieniti aggiornato: L’apprendimento continuo è la chiave
Il mondo del Character Design, come ogni settore creativo, è in continua e rapida evoluzione. Ciò che era all’avanguardia l’anno scorso, potrebbe essere già obsoleto oggi.
Ho imparato, a mie spese, che fermarsi significa rimanere indietro. È come correre su un tapis roulant: se smetti di muoverti, vieni scaraventato giù.
E questo non riguarda solo le nuove tecniche o i software emergenti, ma anche le tendenze stilistiche, le nuove piattaforme, le aspettative del pubblico.
Ricordo quando il 3D sembrava una cosa da pochi eletti, e io mi ostinavo a rimanere solo sul 2D. Ho rischiato di perdermi un’intera fetta di opportunità professionali!
Poi ho deciso di rimettermi in gioco, di studiare, di sperimentare, e quella è stata una delle migliori decisioni della mia carriera. L’apprendimento continuo non è un lusso, ma una necessità per rimanere rilevanti e competitivi in questo meraviglioso, ma esigente, settore.
Corsi e workshop: Investire nella tua crescita
Non c’è niente di meglio che dedicare tempo e, a volte, anche qualche soldo, alla propria formazione. Esistono innumerevoli corsi online, workshop intensivi, master class tenuti da professionisti del settore che possono darvi una marcia in più.
Ho partecipato a workshop che mi hanno aperto la mente su nuove tecniche di rendering o sull’uso di software che non conoscevo affatto. E non parlo solo di competenze puramente tecniche.
A volte, un corso sulla narrazione visiva o sulla psicologia dei personaggi può fare la differenza nel rendere i vostri lavori più profondi e significativi.
Consideratelo un investimento su voi stessi, un modo per arricchire il vostro bagaglio di conoscenze e per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità.
Inoltre, molti di questi corsi offrono anche la possibilità di fare networking con altri studenti e docenti, ampliando ulteriormente la vostra rete di contatti.
Osserva e impara: Le tendenze del mercato
Essere un Character Designer di successo significa anche avere un occhio attento alle tendenze. Non si tratta di copiare ciò che va di moda, ma di capire cosa attrae il pubblico, quali sono i generi e gli stili più richiesti, quali nuove direzioni sta prendendo l’industria.
Seguite blog di settore, riviste specializzate, i lavori di artisti influenti su ArtStation, DeviantArt, o anche su piattaforme di intrattenimento come Netflix o Disney+.
Io mi abbono a diverse newsletter di studi di design e di produzione per avere sempre un polso della situazione. Questa curiosità costante vi aiuterà non solo a migliorare tecnicamente, ma anche a posizionarvi meglio sul mercato, a creare personaggi che siano attuali e desiderabili.
Non siate solo artisti, siate anche esploratori del mondo creativo che vi circonda, sempre pronti a cogliere le nuove sfide e a trasformarle in opportunità.
Arrivederci, ma solo per un po’!
Cari amici di “Disegnando Sogni”, siamo arrivati alla fine di questo viaggio nel mondo affascinante del Character Design. Spero di avervi trasmesso non solo informazioni utili, ma anche un po’ della mia passione e delle mie esperienze personali. Ricordate, ogni tratto, ogni idea, ogni personaggio che create è un pezzo di voi stessi che prendono vita. Non smettete mai di sperimentare, di imparare e di connettervi con gli altri. Il percorso è lungo, ma pieno di scoperte incredibili, e io sarò sempre qui, pronto a condividere nuove avventure e trucchi del mestiere.
Consigli utili per i designer in erba (e non solo!)
Ecco alcune dritte che, col senno di poi, avrei voluto sentire all’inizio del mio percorso, ma che sono validissime anche per chi ha già un piede nel settore:
1. Costruisci un portfolio mirato: Non mostrare tutto, ma seleziona i tuoi 8-12 pezzi migliori che rispecchiano lo stile del lavoro che vuoi ottenere. Metti in evidenza la tua capacità di creare personaggi con personalità e storie, non solo “bei disegni”. Un recruiter dedica pochissimi secondi alla prima occhiata!
2. Non sottovalutare il networking: Partecipa a fiere, workshop, eventi online. Parla con le persone, scambia idee, chiedi feedback. La mia più grande opportunità professionale è nata da una chiacchierata informale a Lucca Comics! Le connessioni umane sono il vero motore del settore.
3. Sii un eterno studente: Il mondo del Character Design è in continua evoluzione. Nuovi software, nuove tecniche, nuove tendenze. Investi in corsi online o workshop. Ho rischiato di perdermi treni importanti perché ero troppo attaccato al mio modo di fare. Aggiornarsi è fondamentale!
4. Impara a negoziare: Il tuo lavoro ha un valore. Fai ricerche sulle fasce salariali, conosci il tuo prezzo e non aver paura di chiederlo. Se non puoi ottenere la cifra esatta, negozia sui benefit o sulla formazione. Ho visto troppi colleghi svendersi all’inizio e poi pentirsene amaramente.
5. Abbraccia l’AI, ma con consapevolezza: L’Intelligenza Artificiale non è il nemico, ma un potente alleato. Usala per le fasi ripetitive, per generare idee, per ottimizzare i tuoi modelli. Ti libererà tempo prezioso per concentrarti sulla tua vera creatività. Ma ricorda, l’emozione e la narrazione visiva sono e rimarranno prerogativa umana.
Punti chiave da ricordare
Per eccellere nel Character Design, è cruciale padroneggiare le basi (anatomia, prospettiva, composizione) per poi sviluppare uno stile distintivo attraverso la sperimentazione. Un portfolio efficace deve essere curato, mostrando i tuoi lavori migliori e la tua versatilità. Il networking, sia fisico che digitale, è indispensabile per creare opportunità e collaborazioni. Infine, sia che tu scelga la strada freelance o quella del dipendente, è fondamentale investire nella formazione continua, imparare a valorizzare il tuo lavoro e ad integrare saggiamente le nuove tecnologie come l’AI, mantenendo sempre al centro l’etica e la tua unica visione artistica.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Come posso creare un portfolio che non sia solo bello, ma che catturi davvero l’attenzione dei recruiter e mi distingua dagli altri?
R: Amici, questa è la domanda da un milione di dollari! Ricordo benissimo quando, all’inizio del mio percorso, riempivo il mio portfolio con ogni singolo disegno, pensando che più roba mettevo, meglio era.
Errore madornale! Quello che ho imparato sulla mia pelle è che non conta la quantità, ma la qualità e, soprattutto, la pertinenza. I recruiter vedono centinaia di portfolio ogni giorno, e quello che cercano è una scintilla, una storia, la tua unica visione.
Se vuoi spiccare, devi curare il tuo portfolio come se fosse un’opera d’arte a sé stante. Scegli i tuoi lavori migliori, quelli che mostrano non solo la tua abilità tecnica, ma anche la tua capacità di storytelling e la tua personalità artistica.
Includi progetti personali che ti appassionano davvero, perché è lì che il tuo talento brilla di più. E, se punti a un ruolo specifico, cerca di personalizzare i progetti per mostrare che sei la persona giusta per loro.
Pensaci: il tuo portfolio è il tuo biglietto da visita più potente, il tuo racconto visivo. Devi emozionare, lasciare il segno. E credimi, quando trovi quella magia, le porte iniziano ad aprirsi.
D: Con l’avanzare dell’Intelligenza Artificiale, come può un Character Designer non sentirsi “sostituito” e anzi, sfruttare queste nuove tecnologie a proprio vantaggio?
R: Ah, l’IA! È un argomento che mi ha fatto riflettere parecchio, e lo capisco bene se a volte vi sentite un po’ spaesati o persino preoccupati. All’inizio, anche io ero un po’ scettica, diciamo pure un tantino spaventata dall’idea che un algoritmo potesse “rubare” il lavoro a un artista.
Ma quello che ho scoperto, sperimentando e parlando con tanti professionisti, è che l’Intelligenza Artificiale non è un nemico, ma un alleato potentissimo se impariamo a domarla.
Non sostituirà mai l’anima, l’intuizione e l’esperienza umana che mettiamo nel creare un personaggio. L’IA può diventare il tuo assistente super-veloce, un generatore di idee quasi istantaneo.
Puoi usarla per esplorare concept in pochissimo tempo, per creare varianti, per automatizzare aspetti più meccanici del processo. Immaginate di avere uno strumento che vi aiuta a sbloccare blocchi creativi o a visualizzare centinaia di pose in pochi minuti, lasciandovi più tempo per la parte davvero creativa e profonda del vostro lavoro.
La chiave è l’integrazione intelligente. Chi imparerà a sfruttare questi strumenti, non solo non si sentirà sostituito, ma sarà un passo avanti, evolvendo la propria professione in modi che fino a poco tempo fa erano impensabili.
È un’opportunità enorme per esplorare nuovi orizzonti e rafforzare la nostra unicità.
D: Se volessi fare il salto nel Character Design, magari venendo da un altro settore, quali sarebbero i primi passi più efficaci e concreti per iniziare questo percorso?
R: Capisco perfettamente questa sensazione! Molti di noi, me inclusa, non sono nati Character Designer ma ci sono arrivati con passione e dedizione. E vi assicuro, non è mai troppo tardi per fare quel salto.
La prima cosa che mi viene in mente, e che ho vissuto sulla mia pelle, è non voler fare tutto e subito. Non cercate di scalare una montagna intera in un giorno.
Iniziate dalle fondamenta. Dedicatevi anima e corpo al disegno di base, all’anatomia, alla comprensione delle forme e dei volumi. Sembra banale, ma è lì che risiede la magia.
Una volta che avete una solida base tecnica, immergetevi nello storytelling. Un personaggio non è solo un bel disegno; è una storia, un’emozione, una personalità che aspetta di prendere vita.
E mentre imparate, non abbiate paura di condividere i vostri progressi, anche i più piccoli, sui social media. Create una presenza online, mostrate il vostro percorso, connettetevi con altri artisti.
Ho scoperto che il networking è fondamentale: ogni persona che incontri, ogni feedback che ricevi, è un piccolo pezzo del puzzle che ti porta avanti. E, ultimo ma non meno importante, non smettete mai di imparare.
Il mondo creativo è in continua evoluzione, e la curiosità è il nostro motore più potente. Piccoli passi costanti e tanta passione vi porteranno più lontano di quanto immaginate.






